martedì 30 aprile 2013

Una persona che stimo e in cui credere: Valeria Vacirca per Municipio XI Roma.

Un titolo importante per affermazioni importanti.

Il mio è un post a sfondo politico. Intendiamoci, non la politica degli inciuci e della compravendita "tu votami che poi io ti favorisco in....". No. Non quella politica, malata e arcaica, gretta e distante, che tanto ci fa gridare allo scandalo negli ultimi anni.
No. Questo è un post politico inteso nella sua accezione aristotelica più pura
e se vogliamo più bella, anche se oggi sembra solo una chimera. 

Copio/incollo da Wikipedia (sono pigra), così non devo perdermi in mille spiegazioni: "La prima definizione di "politica" (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine "polis", che in greco significa città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, "politica" significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Ecco, è con questo spirito e con l'inguaribile ottimismo che mi spinge a sperare ancora e sempre, anche contro ogni evidenza, che segnalo Valeria Vacirca.

Non importa se votate a destra o a sinistra. .
Quando si tratta di elezioni locali, forse è meglio pensare solo alle persone e non ai credo dogmatici. 

Si, la persona, quella che magari conoscete bene e/o della quale sapete davvero molto: non un nome astratto per persone distanti ed astratte. Un nome reale di persona reale, che ben conosco nel mio caso e che mi fa ancora sperare nella mia chimera "politica".

Valeria Vacirca si candida alle elezioni per XI Municipio, Roma. Lista Civica Marino.
Quando andate a votare, il 26 e 27 Maggio, pensate a chi volete a lavorare alla "cosa pubblica", al bene pubblico, di tutti, anche il vostro.

Volete la figlia di? Il nipote di? L'amico dell'amico dell'amico? Oppure volete una persona come voi?

Una giovane donna di quarant'anni o giù di li (non volermene Valeria, se mi leggi, so che l'età non andrebbe mai detta!). Che vive i nostri tempi come ognuno di noi li vive. Che sa come li viviamo noi perchè anche lei li vive così.

Valeria è una donna come tante, milioni di altre. Ed è questo a renderla giusta per il ruolo e davvero speciale, nella sua normalità.

Valeria è madre e single. E corre dalla mattina alla sera per conciliare i propri impegni di lavoro con la sua maternità.

Valeria lavora. Un lavoro che a volte le fa temere di non averlo dopo qualche mese mentre  altre volte la gratifica. Un lavoro che comunque fa al massimo del suo impegno, con coscienza, capacità e scrupolosità.

Valeria litiga con i conti a fine mese, come ognuno di noi. Litiga con la mancanza di tempo per vivere meglio il proprio privato, come ognuno di noi. Litiga con il traffico, che in una città come Roma è alienante mentre corre da una parte all'altra.

Valeria combatte con la burocrazia e le lungaggini delle istituzioni, proprio come ognuno di noi. Si scontra con i disservizi dei mezzi pubblici, della sanità, della scuola, dell'assistenza pubblica e delle istituzioni a livello locale. Conosce la realtà della sua zona. E' la stessa che vive e respira lei.

Cosa la rende diversa da me, te, noi? Semplice: Valeria non vuole più solo lamentarsi o discutere in maniera teorica dei problemi del costrutto sociale nel quale vive.
No. Valeria vuole cambiare le cose contribuendo attivamente ad un percorso di miglioramento.

Ecco, già solo per questo è da considerarsi una persona speciale.

Io poi ho il piacere ed il privilegio di essere sua amica, da molti anni ormai. Fra noi è stato subito feeling. Affinità elettive, tanto per fare una citazione letteraria.

Di lei posso dire che:
E' preparata.
E' competente.
E' tenace.
E' creativa.
E' intelligente.
E' simpatica (non guasta mai!)
E' affidabile.
E' sincera.
E' carismatica.
E' corretta.

E molto altro avrei da dire ma preferisco restare breve e chiudere con questo: Valeria ama la sua bicicletta follemente e la usa religiosamente, ogni giorno, per quasi tutti i suoi spostamenti. Indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Se siete a Roma e vi trovate nel mezzo di una tempesta di vento, acqua e grandine, nel caso vediate una massa di capelli ricci che lottano per stare in equilibrio su una bici, beh... avete visto Valeria.

E con questa immagine, che dice tutto di lei ed un un sorriso, chiudo questo post, sperando di aver fatto riflettere o ispirato qualcuno ma in ogni caso contenta di aver parlato di lei e della sua scelta. Se io fossi nel Municipio XI, non avrei dubbi: Vacirca.

4 commenti:

  1. Lo avrei scritto... ma non tutti sanno che l'essere CIALTRONI, in realtà, è il primo passo per l'evoluzione della specie :-)

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  2. Mamma mia che belle parole..
    (intendo non il post, ma la considerazione sulla cialtronaggine come evoluzione della specie :D )

    Vale

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  3. Si Vale, la cialtronaggine libererà il mondo. Un bacio

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