sabato 15 giugno 2013

In risposta a "[infografica] Come creare il post perfetto sui 4 social principali" di Cinzia Di Martino.

Riporto qui  integralmente , eccetto l'infografica che potete comunque vedere QUI assieme al post originale, l'articolo di Cinzia Di Martino 


"Periodicamente è bene rimettersi in discussione, anche in termini di contenuti creati per le varie piattaforme social. Ma è davvero possibile creare il post perfetto? Sembra proprio di si!
Vi ricordate quando Twitter era il Signore degli Hashtag? E quando Facebook era il King of content? E Pinterest il Re delle immagini?
Ebbene: ad oggi gli hashtag sono stati introdotti anche in Google+ e Facebook, le immagini giocano un ruolo fondamentale in tutti i social (e ho parlato dell’importanza del visual content sia in italiano che in inglese), i contenuti purché utili e creativi sono ben accetti ovunque! 
Ma.. ogni social ha la sua forma prediletta per i post e grazie a questa infografica di mycleveragency potremo avere un quadro chiaro della situazione per riuscire ad attirare l’attenzione dei fan/follower/seguaci e incrementare le interazioni, i commenti e i mi piace del pubblico.
Per quanto mi riguarda, devo testare alcuni suggerimenti..

Facebook: di solito non inserisco un link nello status update, preferisco la visualizzazione delle anteprime per i link ai post. Ma, a quanto pare, un link nello status incrementa il traffico al sito.. e se fosse vero? Ci provo nei prossimi giorni! Qualcuno di voi ha esperienze a riguardo?

Twitter: posso decisamente migliorare con le mentions, ma mi attanaglia un dubbio.. gli hashtag si devono integrare nel messaggio o possono anche essere inseriti dopo lo shorten url? Voi come fate?

Pinterest: da oggi repinnerò solo immagini colorate e con predominanza di rosso e arancione #sapevatelo! ^_^ Sulle immagini verticali (non infografiche) avevo intuito che fossero le predilette.. ma non ne comprendo il perché. Voi come ve lo spiegate?

Google+: il tagging non mi fa impazzire (il suo utilizzo mi fa sentire invadente) ma se dicono che funziona, non posso non provarlo. Ma a voi risulta l’aumento delle interazioni?
E, per non farci mancare nulla, anche lo specchietto degli orari migliori in cui pubblicare sulle varie piattaforme. Sembrerebbe che Google+ sia l’unico social ammesso negli orari di lavoro e che gli altri siano invece da pausa pranzo o per nottambuli.. ma sarà poi vero??"
Cinzia ci ha invitati a risponderle nel suo post ed io ho pensato di farlo qui, visto che ho un po' di cose da dire a riguardo.


Facebook: nelle pagine che gestisco (eccetto la mia ed il mio profilo, dove scrivo solo di impulso e di getto, pessima lo so) io li inserisco spesso e volentieri, se non quasi sempre. Io la chiamo la "liturgia". In cosa consiste? Nel chiudere il testo di un post ripetendo A) uno slogan, legato al brand o al prodotto, che è sempre religiosamente quello fino a quando si porta avanti la campagna specifica;  B) l'indirizzo del sito web (o link specifico a pagina specifica del sito) del brand/prodotto; C) numero verde di contatto, dove applicabile. Il risultato di questa liturgia è rimarchevole. A distanza di quasi due anni dall'inizio dell'adozione della "liturgia", posso dire che la fonte principale di clic al sito, per i brand di cui curo la pagina, proviene proprio da Facebook. Il numero di telefonate ai numeri verdi generate da Facebook è oggi il 40% del totale. Quindi si, nel mio caso, o meglio ancora, in questi casi specifici, posso dire che funziona ed anche in maniera eccelsa.

Twitter: io devo decisamente migliorare nelle mentions. Per quanto riguarda gli hashtag invece vado ad istinto e a buon senso. Magari non è scientifico ma non ho mai trovato la formula esatta. E poi la matematica non è mai stata il mio forte. Quindi decido se integrarli nel testo (mai più di uno o al massimo due) oppure se posizionarli dopo lo shorten url in base al tipo di contenuto del tweet. A me spesso infastidisce la lettura di tweet con hashtag incorporati nel testo, quindi sto molto attenta a non abusarne a mia volta. 

Pinterest: adesso che so che funzionano di più le immagini con predominanza di rosso e arancione, farò come Cinzia, farò in modo di pubblicarne di più! Sulla preferenza delle immagini verticali, senza nemmeno tentare di snocciolare spiegazioni psicologiche o neurologiche, proverò a dare una spiegazione banale ma direi abbastanza logica: la crescita di utenti su mobile, che fruiscono dei social tramite app mobile. Quella di Pinterest si scorre proprio dall'alto verso il basso, favorendo l'apprezzamento della "verticalità". Il mobile, in generale, è verticale.

Google+: il mio punto dolente. Non riesco a farmelo piacere e quindi ad utilizzarlo e viverlo in modo adeguato, nonostante gli approfondimenti, le letture, l'osservazione di altri utenti e del loro modo di interagire. Proprio non mi piace, non lo digerisco. Il tagging è ancora l'ultimo dei miei problemi. Il mio incubo ricorrente è: come innamorarmi di G+? Ah, se avete suggerimenti a riguardo, sono qui in febbricitante attesa!

E come Cinzia, non posso che concludere dicendo che non sempre quello che funziona in generale funziona nei casi specifici o che la regola generale sia una chiave universale. Da parte mia posso dire che l'attività su Facebook per i segmenti di utenti con i quali interagisco io, negli orari di lavoro è abbastanza presente quando non molto presente.

Ringrazio Cinzia per avermi ispirato queste riflessioni e per le informazioni utili del suo articolo. Vi invito nuovamente a seguirla, non ve ne pentirete: QUI

Voi cosa ne pensate? Avete dei riscontri in merito? Avete esperienze diverse? Condividetele con Cinzia e con me.

2 commenti:

  1. L'infografica con un errore di battitura proprio dove ricorda la correttezza grammaticale mi ha strappato un sorriso :)

    Ahimé, anche io ho provato varie volte a farmi piacere Google+ ma proprio non ci sono riuscita. Credo sia un'impressione diffusa, visti i notevoli sforzi di Google per aumentarne gli utenti. (Piccola parentesi: sarà il giusto modo di fare? Ad esempio, il form dei commenti per Blogger che obbliga ad usare solamente G+ personalmente mi allontana ancora di più dalla piattaforma.)
    Ad ogni modo, le menzioni di G+ andrebbero usate solo come vere menzioni e interazioni, ma spesso sono un comodo modo per spammare i propri post all'inverosimile.

    Pinterest rimane il mio social network preferito, insieme a Facebook. Le immagini verticali funzionano bene su Pinterest non solo per la verticalità dell'interfaccia mobile, ma anche perché la larghezza massima delle immagini è fissa mentre la lunghezza è potenzialmente infinita. Infografiche, foto tutorial o simili possono svilupparsi liberamente in lunghezza, quando in larghezza sarebbero tagliati.

    Gli algoritmi di Facebook non sono noti, ma generalmente un post di una pagina contenente url viene visualizzato da molte meno persone rispetto a un post di solo testo. Per le piccole pagine, almeno per quanto ho potuto vedere io, è una differenza che diventa sostanziale.

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  2. Ma sai che non lo avevo notato prima? Rido!
    Grazie per il commento.
    Come ho scritto (e proprio come per te), G+ non riesco a farmelo piacere in nessun modo.
    Pinterest mi diverte ma ne faccio un uso molto più personale che professionale, sebbene lo utilizzi per alcuni dei brand che seguo.
    Facebook è e resta il Social dei Social, like it or not :-)
    Anche i video non sono fortunatissimi su FB, mentre i post con immagine e quelli puramente testuali funzionano molto di più.
    Un suggerimento, quando voglio veicolare un link a volte lo inserisco in un post con immagine. Questo mi da il doppio risultato di creare un pst di successo e di convogliare traffico al link prescelto. Con buoni risultati. :-)
    Buona serata!

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