mercoledì 17 luglio 2013

Social media, brand e fan "comprati": l'autenticità dove è finita?

Noto, con un disagio sempre crescente, che i brand stanno "comprando" fan con una voracità preoccupante.

L'ultimo caso che mi ha colpita è quello della Pepsi Like Machine, una lattina gratuita al distributore automatico, in cambio di un like sulla pagina Facebook (QUI). E mentre tecnologicamente ammiro l'operazione, non posso fare a meno di sentirmi disturbata dalle sue finalità. 

Ormai ovunque sui social, Facebook in particolare, i brand offrono qualsiasi genere di moneta di scambio pur di avere un like alla pagina. 

Oggetti, viaggi, concorsi, buoni sconto, tutto pur di avere un nuovo fan.



La mia domanda è: 
quanto vale il like di una persona che lo offre solo in cambio di un temporaneo beneficio? 



Ed ancora:
Le community hanno un valore solo quando il numero di fan contiene tanti zeri?

Dov'è il valore di un like ottenuto in cambio di una lattina? Dov'è la conversazione o il valore di una interazione di questo tipo? 

Dov'è finita, insomma, l'autenticità?

L'autentico interesse del fan per il brand e del brand per il fan. L'autentico scambio. L'autenticità dell'interazione.

Può darsi che io abbia una visione romantica delle relazioni fra fan e brand (nonostante questo sia un buon 50% del mio lavoro). Possibile che pecchi di ingenuità. Onestamente, però, non trovo una risposta che mi convinca della  saggezza di strategie "compra fan ad ogni costo".

Un fenomeno, questo, che può rischiare di assordare, coprendo le voci, di silenziare le conversazioni, che per me sono il vero valore  di una strategia sui social.

Quando tutto si riduce al "se tu dai una cosa a me io poi do una cosa a te", la conversazione diventa sterile, vuota. Mera occasionale compravendita.

Credo fortemente che il valore di una community, la vera ricchezza dei social, sia la comunicazione a due vie, lo scambio, il confronto. 

Credo che il valore di una strategia social stia nell'autenticità delle azioni, sia da parte del brand, sia da parte del pubblico al quale si rivolge.

Non sono contraria ad offrire gadget, servizi o premi ai fan. Non è nemmeno una novità nata con i social, questa. I brand lo hanno sempre fatto. Semplicemente non sono per nulla convinta dell'utilità di "comprare" fan o interazioni. Like solo in virtù di una moneta di scambio. 

Trovo che se esasperata, oltre ogni ragionevole limite, questa tendenza impoverirà il valore di una strategia del brand con i social media. 

La gente si sentirà usata e finirà solo per usare. 
E addio comunità, conversazioni, scambio. Addio valore.

Con la perdita dell'autenticità, le relazioni valgono zero. Off-line come on-line.

Voi cosa ne pensate? Avete sensazioni simili? Vi siete posti il problema? Lasciatemi un commento, se vi va. 

Ah, giusto per la cronaca, non offro nulla in cambio, se non autenticità, scambio, condivisione :-)



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